[Pubblicato il 21-5-2009]
Come verificare se i propri animali hanno diritto alla “R”
Il Certificato di Razza, riassunto con la sigla “R” sui tabulati dell'Anaborapi, deriva dall'applicazione delle Circolari sull'etichettatura delle carni bovine n. 5 del 15 ottobre 2001 e n. 1 del 15 febbraio 2008, emanate dal Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari. Per chi fosse interessato, il testo completo delle due Circolari è consultabile sul sito internet del Ministero, il link che rimanda ai due testi è riportato alla pagina seguente, Sezione Piemontese APA Cuneo.
In base alla normativa ministeriale, un animale Piemontese ha diritto alla “R” quando è iscritto al Libro Genealogico oppure quando i suoi genitori sono iscritti.
Ma cosa significa concretamente essere iscritti al Libro Genealogico? In parole povere, un animale è iscritto se potenzialmente può diventare un riproduttore di razza pura. Seguendo le direttive dell'Unione Europea, il Libro Genealogico della Razza Bovina Piemontese viene suddiviso in sezioni, dette Registri Genealogici. Un animale è iscritto se rientra in uno di tali Registri.
I Registri Genealogici sono quattro: Tori (T), Vacche (V), Giovani (G), Supplementare (S).
I primi tre sono detti “registri principali”, gli animali che ne fanno parte devono avere genitori, nonni e nonne conosciuti e iscritti al Libro Genealogico. Oltre a ciò, le Vacche ed i Tori devono avere una valutazione di un Esperto di Razza che ne attesta i caratteri di Razza ed i minimi produttivi richiesti, riassunti in un punteggio minimo di 75 punti. I Tori, poi, devono avere parentela confermata con un test del Dna, in ragione del loro maggiore impatto sulla popolazione. Nel Registro Supplementare entrano invece le bovine che mancano dei requisiti precedenti: per questi animali è richiesta la valutazione morfologica ed il raggiungimento del minimo di 75 punti e vengono giustamente tenute distinte dalle altre in ragione del minor contributo informativo di cui sono dotate.
Dove si vede la “R”
Il primo ed il principale supporto su cui si vede se un animale ha diritto alla “R” è il Tabulato Mensile dell'Anaborapi, quello che viene consegnato dal controllore A.P.A. ad ogni visita. Vediamo come leggere e cosa controllare sul Tabulato Mensile:
- per i vitelli bisogna guardare la sezione Elenco capi giovane bestiame e controllare la colonna CRZ, gli animali a posto hanno una R in questa colonna.
- per la vacche bisogna invece guardare la sezione Elenco riproduttori e controllare la colonna REG, che sta per Registro Genealogico: ogni vacca deve avere un registro, se qualcuna non ce l'ha i suoi figli non avranno diritto alla R.
Il secondo strumento a disposizione degli allevatori iscritti è l'accesso ai Servizi Internet del Libro Genealogico sul sito dell'Anaborapi: non si tratta del sito internet promozionale, ma di un'area apposita, che risponde all'indirizzo http://lg.anaborapi.it/ e che consente di interrogare direttamente gli archivi del Libro Genealogico. Per potervi accedere è necessario richiedere una password all'Anaborapi, inviando una richiesta scritta completa dei propri dati anagrafici. Nell'area web del Libro Genealogico è possibile consultare l'elenco completo dei propri animali, corredato di tutte le informazioni sulla “R”, il Registro Genealogico, il pedigree, gli indici genetici e molto altro ancora.
L'accesso internet consente anche di individuare più facilmente le cause per le quali un animale manca della “R” o del Registro Genealogico, perchè permette di scorrere a ritroso i pedigree dei propri capi, risalendo ai nonni, ai bisnonni, e via dicendo. E' su questa base, tra l'altro, che tramite l'accesso web è anche possibile creare le proprie tabelle di consanguineità e verificare l'esito di eventuali accoppiamenti sulle proprie vacche; giusto un accenno, l'argomento sarà oggetto di uno specifico articolo in futuro.
L'interrogazione via Internet è disponibile anche per le aziende commerciali, macelli, ingrassatori o figure diverse che comunque operano sul mercato del bovino Piemontese: in questo caso il servizio offerto consente unicamente di richiamare una matricola ed ottenere in risposta l'indicazione del sesso e del possesso o meno della “R” ai fini dell'etichettatura. Anche in questo caso è necessario richiedere un accesso internet all'Anaborapi, indicando la propria ragione sociale completa e specificando la finalità commerciale della richiesta.
Cosa fare quando manca la “R”
Quali sono le cause per cui un nostro animale non è in possesso della “R” e cosa è possibile fare in questi casi? Vediamo rapidamente alcuni dei casi più frequenti.
- se mancano uno o entrambi i genitori: la causa più frequenza è una dimenticanza al momento della registrazione del vitello, che avviene in occasione della visita del controllore dell'A.P.A.. Per evitare queste situazioni è sufficiente controllare con calma il Tabulato Mensile: nella parte iniziale si trovano i Dati dell'ultimo controllo, dove si può verificare se tutti i vitelli nati il mese precedente sono stati caricati. Un altro controllo possibile riguarda l' Elenco capi giovane bestiame: gli animali compaiono ordinati per data di nascita, dovrebbe quindi essere abbastanza facile accorgersi di eventuali dimenticanze. L'elenco riporta il pedigree di ogni animale, è utile verificare che ogni individuo sia indicato col corretto pedigree.
- se il padre o la madre non hanno il Registro Genealogico: può succedere se il padre è un toro non abilitato (ancora senza punteggio o senza test di parentela) o se la madre non è ancora punteggiata. In questo caso il toro compare nell'Elenco dei Riproduttori sul Tabulato Mensile con la dicitura “TORO NON ABILITATO”. Compare anche senza Registro Genealogico nella colonna “REG”. L'indicazione compare già al momento in cui si segnala la fecondazione, in tempo quindi per richiedere eventuale test di parentela o punteggiatura.
In tutti i casi in cui si riscontra qualche mancanza o discrepanza nei dati bisogna segnalarlo al controllore A.P.A. alla prima occasione. A questo proposito vi ricordiamo che le Norme del Libro Genealogico, in ottemperanza ai Disciplinari ufficiali, prevedono la possibilità di acquisire un nuovo animale ed il relativo corredo di informazioni genealogiche entro due visite del controllore successive alla data di nascita, e comunque non oltre sei mesi dopo la data di nascita. Eventuali correzioni successive richiedono la verifica di parentela tramite test del Dna.
E' importante, quindi, verificare il Tabulato Anaborapi spesso, molti casi di animali senza la “R” possono essere risolti senza costi aggiuntivi, se individuati in tempo. “Repetita iuvant”, speriamo di non aver annoiato i lettori, ma di avervi fornito ulteriori elementi utili a valorizzare appieno il vostro lavoro. Ci lasciamo con l'augurio che anche il mercato, oggi piuttosto avaro nei confronti dei bovini Piemontesi, torni a valorizzare come meritano i nostri animali, una risorsa di qualità e di tipicità delle nostre terre e degli allevatori che le abitano.
D.M.